Belinelli si sta finalmente scrollando un po’ di polvere dalle spalle. Per meglio dire, Don Nelson gli sta concedendo l’opportunità di usare lo scopino.
In questo convulso finale di stagione per i suoi Warriors, alle prese con la bagarre playoff, Nellie sta finalmente guardando verso il fondo della panchina, verso quel ragazzotto italiano che durante la stagione ha spesso trascurato, non ritenendolo pronto. Nella partita di stanotte contro i Grizzlies, Marco ha avuto l’occasione di giocare più dei soliti 40 secondi, e nei 22 minuti sul parquet ha sfoderato la sua migliore prestazione stagionale.

Il ragazzo di S.Giovanni in Persiceto ha messo in mostra da subito tutto il repertorio, segnando prima in tap-in a rimbalzo, poi con una schiacciata in contropiede quindi con il suo marchio di fabbrica, il tiro da 3. 7 punti in 8 minuti per aprire, 13 alla fine. Già si sprecano i video su youtube per il beniamino del pubblico di San Francisco.
Si sapeva che la stagione da rookie alla corte di Don Nelson sarebbe stata povera di soddisfazioni. Non si pensava così tanto povera. Beli sembra però avere reagito, e lavorato sodo per farsi trovare pronto. Sarà il prossimo anno quello del definitivo giudizio sulla sua capacità di giocare in NBA. We believe.





Pazza Denver amala…
Aprile 7, 2008Altra serataccia per noi tifosi dei Nuggets. I ragazzi del Colorado incappano nella seconda sconfitta consecutiva contro squadre senza velleità di post-season, e mettono a serio repentaglio la propria partecipazione ai playoff.
Dopo i Kings è toccato ai Sonics sconfiggere Iverson e compagni. I Nuggets hanno sfoderato il solito primo tempo, subendo 70 punti con vuoti difensivi allucinanti, recuperando poi nel finale. Ma quando sembrava tranquilla una vittoria fondamentale anche alla luce della sconfitta dei Warriors, una tripla del rookie Kevin Durant ha rimandato il verdetto ai supplementari, complice ancora una difesa completamente assente.
Primo supplementare dunque. Anche questo concluso dalla tripla di Durant. Avanti con il secondo supplementare. E con un’altra sconfitta inopinata, 151-147 il finale.
Io credevo veramente in questa squadra, il talento a disposizione era e rimane di primissima scelta. Non è possibile però compromettere così la propria stagione, dimostrando di non avere alcuna idea del sacrificio, e della voglia di vincere.
Non sono uno di quelli che imputano sempre le colpe delle sconfitte agli allenatori, tutt’altro. Stasera mi sento però di supportare il tifoso Nuggets che tramite il suo sito chiede, come sto facendo io, la testa di coach Karl.
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