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Cenerentola è ancora viva

Marzo 29, 2008

Cinderella is still alive!“. Con queste parole il telecronista USA ha commentato la vittoria finale di Davidson contro Wisconsin, valida per le semifinali dei Regionals NCAA, più note come le “Sweet 16″.

I Wildcats di Davidson approdano così alle Elite 8, le migliori 8 del paese, regalando ai tifosi il più grande upset stagionale.
Sono rimasto sveglio questa notte per assistere in diretta alla sfida di semifinale, e non me ne sono pentito. Dopo un primo tempo in cui il fenomeno Wildcats Stephen Curry, autore di 40 punti contro gli Zags e 30 con Georgetown, è stato limitato da una marcatura a uomo asfissiante ma ha realizzato comunque 14 punti, nei secondi 20 minuti Davidson ha preso il largo.

Merito sempre del fantastico tiratore con il numero 30, che segna più di 30 punti per la terza partita consecutiva, e regala ai suoi tifosi il sogno di trovarsi ad un passo dalle Final 4 NCAA di S.Antonio. Il risultato finale di 73-56 avrebbe potuto essere ben più largo se Davidson avesse spinto sull’acceleratore ancora di più, tenendo in campo il suo gioiello a metà secondo tempo. Ma non era necessario, era meglio un po’ di riposo dato che nel weekend si gioca per la storia.

Curry sulle sue scarpe ha scritto con un pennarello nero “I can do all things“. Tutta l’America lo spera in vista della sfida di Regional Final in programma domenica. Tranne (ovviamente) i suoi avversari di Kansas.

Per chi fosse interessato a seguire live le partite finali del torneo, la NCAA mette a disposizione gratis tutti gli incontri sul sito NCAAonDemand. Consiglio ai nottambuli del weekend di darci un’occhiata.

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E’ tempo di Sweet 16

Marzo 26, 2008

La stagione NCAA è ormai giunta al culmine. Delle centinaia di formazioni universitarie iscritte al torneo, sono rimaste solo le 16 migliori. Da questo weekend si sfideranno per decidere le 4 partecipanti al grande ballo.

Come sempre il torneo porta con sè le grandi favorite, ma anche delle belle favole, la storia già vista della Cenerentola con la scarpetta di cristallo. Anche quest’anno a fianco dei favoriti Tar Heels di North Carolina, dei Tigers di Memphis e delle università storiche di UCLA, Louisville e Kansas c’è la sorpresa. Porta il nome di Davidson, che ha escluso dalla corsa al titolo l’università di Georgetown del futuro NBA Roy Hibbert.

Resteremo a vedere se il sogno sarà destinato ad infrangersi, oppure continuerà ancora per qualche settimana.
Stay tuned.

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“Perdere e perderemo”: la lunga corsa verso la lottery

Marzo 19, 2008

Giunti a 20 gare dalla fine della regular season NBA, le squadre migliori combattono sul parquet per garantirsi i playoff, e la migliore posizione possibile in vista della post-season.
Ogni anno però un certo numero di team resta con buon anticipo escluso da questa lotta: inizia così la grande corsa verso la lottery pick, una competizione a suon di sconfitte per garantirsi il record peggiore. Vediamo brevemente le cause.

Al termine di ogni stagione si tiene il cosiddetto draft, ovvero la scelta da parte delle franchige NBA dei migliori giocatori provenienti dal campionato universitario NCAA, e in misura crescente dei talenti europei e internazionali.
L’ordine di scelta non è però casuale, ma viene sorteggiato partendo dalle 14 squadre che non prendono parte ai playoff. Succede così che sulle 1000 palline da sorteggiare, 250 appartengano alla squadra con il peggior record l’anno precedente, 199 alla penultima, 156 alla terzultima e così via, come ben spiegato qui.

Come ogni anno dunque, anche questa stagione si sta concludendo con la gara a chi perde di più, in cui vengono mandati in campo giocatori pseudo-sconosciuti e tenuti a riposo i campioni. Quest’anno sembra esserci un vincitore annunciato: molto probabilmente i Miami Heat, con un terrificante record ad oggi di 12W e 54L, si aggiudicheranno le 250 palline, mentre la corsa al penultimo posto è ancora vivissima, con Memphis e Minnesota a 16-50 a inseguire da vicino Seattle, che guida questa classifica alla rovescia con 16-51.

La storia insegna che molto spesso la prima posizione per la lottery non si traduce nella prima scelta al draft, ma per la legge delle probabilità questo alle squadre poco interessa.
Qualcuno potrebbe sostenere la completa follia di questa gara a perdere. Non è che la punta dell’iceberg del grande baraccone della National Basketball Association.

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Pallacanestro al cinema

Marzo 8, 2008

Vorrei proporre in questo post la mia personale classifica dei migliori film sul basket.
Tale classifica sarà sicuramente incompleta ed opinabile, ma potrebbe diventare un interessante spunto per chi ancora non ha visto alcuni di queste pellicole.

1) “Rebound – la vera storia di Earl the Goat Manigault”, la storia di una stella maledetta degli anni ‘60, talento sbocciato al Rucker Park e sfiorito troppo presto. Un piccolo uomo che sognava di sedersi sull’anello, ma finì nella polvere.[info] [film]

2) “He got game”, da Spike Lee una storia tra vita e pallacanestro. Una star liceale alle prese con la scelta dell’Università ritrova suo padre chiuso in carcere, a cui è stata concessa la libertà in cambio della firma del figlio per la squadra del Governatore.[info] [trailer]

3) “Glory Road”, la storia del primo coach che nel 1966 schierò una squadra composta solo di giocatori afroamericani nel campionato NCAA. E a sorpresa vinse il titolo.[info] [trailer]

4) “Space Jam”, un film di animazione con Micheal Jordan. Per recuperare il talento rubato ai suoi colleghi, MJ viaggia nel mondo dei cartoon e con l’aiuto dei Looney Tunes sfida il team degli alieni che si erano impossessati delle abilità dei giocatori NBA. [info] [film]

5) “Chi non salta bianco è”, un eroe dei playground, esperto in truffe, arruola un ragazzo bianco apparentemente incapace. Formeranno un duo inseparabile, in campo e nella vita. [info] [film]

6) “Basta vincere”, incaricato di formare un team universitario, un coach gira gli Stati Uniti alla ricerca dei migliori prospetti. Le grandi somme di denaro portano con loro anche la corruzione. [info] [film]

7) “Un canestro per due”, l’intesa tra due fratelli, sul campo e fuori, viene spezzata da un tragico incidente. Il fratello rimasto sente sulle sue spalle tutta la responsabilità del suo team.Ma non gioca solo… [info] [film]

8 ) “Colpo vincente”, un burbero allenatore diviene responsabile di una squadra di campagna. tra critiche e dissapori con la comunità, i risultati tardano ad arrivare. Le vittorie passano per un ragazzo taciturno ai margini del team. [info] [film]

9) “Coach Carter”, la vera storia di un allenatore che è prima di tutto educatore, e aiuta i suoi ragazzi a diventare uomini, anche con scelte coraggiose.[info] [trailer]