A differenza di numerose altre discipline sportive riguardo cui ancora oggi si dibatte per stabilire le origini, la nascita della pallacanestro ha una precisa datazione.
Il 15 dicembre del 1891, presso l’Università YMCA di Springfield (MA), il professor James Naismith inventò il nuovo gioco, appendendo alle pareti opposte della palestra della facoltà due cestini di vimini.
Nato come allenamento per le squadre di baseball e football, la nuova disciplina superò ben presto i confini dell’Università, diventando in breve tempo popolare e seguita in tutti gli USA. Incluso nel programma olimpico a partire dall’edizione del 1936, il basketball ebbe la sua definitiva consacrazione grazie alla fondazione della prima lega professionistica americana (NBA).
In Italia la pallacanestro ebbe una diffusione più lenta e a macchia di leopardo. Nata la federazione (FIP) nel 1921, le pime formazioni di successo videro la luce in Lombardia e Emilia-Romagna. Il dopoguerra portò in eredità, grazie al contributo dell’esercito statunitense durante il conflitto, una diffusione più omogenea sull’intera penisola. Enorme fu il successo conseguito negli anni seguenti, tanto da innalzare il basket a secondo sport nazionale, grazie in particolare ai successi dell compagini di club nelle coppe europee più prestigiose e agli ottimi risultati della selezione nazionale.

Houston: abbiamo un problema
Marzo 15, 200821 vittorie consecutive.
Con quella di questa notte i Rockets hanno infilato la loro 21W, stabilendo la seconda striscia di vittorie più lunga della storia della NBA.
Impensabile, specie dopo l’infortunio a Yao, operato d’urgenza per garantirsi la partecipazione all’evento della vita, le Olimpiadi sul patrio suolo cinese. Ma da allora i texani hanno saputo rimanere forti e uniti, contro tutti quelli che ipotizzavano un altra stagione deludente per McGrady e compagni.
TMac ha preso in mano la squadra con una continuità che mai aveva mostrato fino ad ora. E nell’ultima vittoria contro i Bobcats ha ricevuto l’ovazione del suo pubblico, che ha intonato il coro “MVP,MVP!”.
Domenica i Rockets sfideranno i Lakers nella sfida al vertice della Western Conference, per rimanere soli al comando.
L’obiettivo è quello di aggiungere un’altra pagina al libro dei record.
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